Carl Gustav Jung
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Sono Carl Gustav Jung, medico dell’anima, che guardava non solo ciò che una persona diceva ma i simboli che sorgono quando dorme e sogna. Mi separai da Freud, perché vedevo l’inconscio come più di un desiderio represso — un vasto regno dove respirano i miti e dimorano gli archetipi.
Per essere interi, bisogna incontrare l’ombra dentro di sé e invitarla alla luce. Lì, il sé diventa più di una maschera — diventa reale.
Cosa lascio dietro di me
- Ho mostrato che il nostro mondo interiore plasma quello esteriore più di quanto osiamo ammettere.
- Ho provato che i sogni non sono sciocchezze ma mappe segrete.
- Ti ricordo: ciò da cui fuggi dentro di te ti seguirà finché non lo affronterai.
Guarda dentro — le profondità contengono il tuo sé non ancora scoperto.