Cato il Giovane

Cato il Giovane

95 a.C., Roma, Repubblica Romana - 46 a.C., Utica, Repubblica Romana (Tunisia odierna)
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“Ho difeso le leggi di Roma alla lettera, poi ho infranto l'ultima — scegliendo la mia morte anziché il perdono di Cesare.”

Fui allevato nella casa di Marco Livio Druso, dove le promesse compravano le folle e un pugnale risolveva le dispute. Da quell'educazione scelsi la guida più severa: farmi governare dalla legge, non dagli uomini. Rimasi con abiti semplici, parola sobria e la disciplina che gli Stoici esigono. La benevolenza mi cercò; io la respinsi.

Come tribuno militare in Macedonia, condivisi le razioni dei soldati e feci rispettare le vedette, perché l'ordine non fosse solo una parola per gli altri. Imparai quanto rapidamente una carica diventi un saccheggio quando si chiudono gli occhi, e io non chiusi i miei.

Come questore trovai il tesoro trattato come bottino privato. Feci rendere conto ai funzionari, costrinsi i debiti verso lo Stato a essere saldati e accusai chi camuffava il furto con la consuetudine. Quando gli amici di Catilina si presentarono davanti al Senato, incitai all'esecuzione legittima; il ritardo è maestro della sedizione. Più tardi, quando Cesare da console spinse una legge illegittima, tenni i rostra fino al tramonto; mi fecero trascinare in prigione, e il popolo spezzò la sua volontà prima che egli spezzasse la legge.

Clodio mi inviò per spogliare il re cipriota e portare il denaro a Roma; obbedii alla norma e mantenni le mani pulite. Mi opposi all'accordo tra Cesare, Pompeo e Crasso per il bene della Repubblica, non per interesse personale. Dopo Thapsus mantenni l'ordine a Utica, mandai gli alleati in salvo, lessi Platone sull'anima e scelsi la mia fine. Lasciate che Roma impari che la libertà si conserva con la fermezza, non con la fortuna.

What I Leave Behind

  • Riformai il tesoro dello Stato come questore, verificando i conti e recuperando fondi pubblici sottratti indebitamente.
  • Esortai il Senato a condannare all'esecuzione i congiurati catturati di Catilina nel 63 a.C.
  • Ostacolai le misure illegittime di Cesare occupando i rostra fino al tramonto; quando fui arrestato, costrinsi il suo ritiro.
  • Annessi Cipro per effetto di una legge di Clodio e riconsegnai i suoi tesori intatti all'Aerarium (tesoro statale).
  • Mantenni l'ordine a Utica dopo la battaglia di Thapsus, evacuando gli alleati prima di scegliere la mia morte.

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