David Lloyd George

David Lloyd George

17 gennaio 1863, Manchester, Inghilterra, Regno Unito - 26 marzo 1945, Llanystumdwy, Galles, Regno Unito

Tag

Uomo di Stato Scrittore Era moderna Britannico

David Lloyd George, nato da umili origini gallesi, divenne uno dei leader britannici più influenti del XX secolo. Nato a Manchester e cresciuto a Llanystumdwy, si qualificò come solicitor (avvocato) ed entrò in Parlamento nel 1890 come un acceso liberale, noto per l'oratoria popolare e per un acuto istinto politico. La sua identità gallese e le convinzioni nonconformiste plasmarono una carriera dedicata alla riforma e al rinnovamento nazionale.

Come Cancelliere dello Scacchiere (1908–1915), Lloyd George tracciò il modello per lo stato sociale britannico. Il suo People’s Budget del 1909 mirava a tassare la terra e i redditi elevati per finanziare misure sociali, provocando una crisi costituzionale che portò al Parliament Act del 1911, che limitò il diritto di veto della Camera dei Lord. Il National Insurance Act (1911) introdusse l'assicurazione sanitaria e contro la disoccupazione per milioni di persone, consacrando la convinzione del nuovo liberalismo secondo cui lo Stato dovesse proteggere i cittadini dai peggiori rischi della vita industriale.

Durante la Prima guerra mondiale divenne Ministro delle Munizioni, rilanciò la produzione e in seguito fu brevemente Segretario di Stato per la Guerra. Nel dicembre 1916 sostituì H. H. Asquith come Primo Ministro, creando un piccolo War Cabinet che guidò lo sforzo bellico britannico fino alla vittoria del 1918. Unì un implacabile rigore amministrativo a una retorica capace di sollevare il morale, promettendo dopo l'Armistizio di costruire “un paese degno di eroi”.

Alla Conferenza di pace di Parigi (1919) Lloyd George cercò un equilibrio tra l'idealismo del presidente Wilson e gli istinti punitivi di Clemenceau, accettando il Trattato di Versailles pur cercando di mantenere un equilibrio di potere. In patria la sua coalizione approvò il Representation of the People Act (1918), ampliando significativamente il suffragio, e l'Housing Act del 1919, un primo tentativo di mantenere la sua promessa in materia di edilizia abitativa, benché l'austerità del dopoguerra ne limitò presto l'impatto. La sua reputazione fu offuscata dallo scandalo della vendita di onori e da crisi di politica estera, in particolare la vicenda di Chanak (1922), che contribuì alla caduta della sua coalizione durante la riunione al Carlton Club.

Rimase una voce autorevole dei Liberal negli anni Venti, promuovendo piani di modernizzazione e pubblicando opere influenti, tra cui le sue più voluminose War Memoirs. Nelle questioni irlandesi mediò il Trattato anglo-irlandese del 1921, un compromesso difficile che pose fine alla guerra anglo-irlandese e istituì lo Stato Libero d'Irlanda. Negli anni successivi sottovalutò la natura del fascismo europeo — visitò Hitler nel 1936 — eppure la sua eredità come Cancelliere riformatore e Primo Ministro in tempo di guerra perdura. Morì nel 1945 e scelse di essere sepolto presso il fiume Dwyfor, vicino alla casa della sua giovinezza, commemorato da un imponente memoriale.

Contributi chiave

  • Architetto del People’s Budget del 1909 e del Parliament Act (1911), che limitarono il potere della Camera dei Lord.
  • Pioniere dell'assicurazione sociale tramite il National Insurance Act (1911).
  • Primo Ministro che guidò la Gran Bretagna alla vittoria nella Prima guerra mondiale (1916–1918) e contribuì a plasmare l'accordo di pace del 1919.
  • Mediante il Trattato anglo-irlandese (1921) pose fine alla guerra anglo-irlandese e contribuì alla creazione dello Stato Libero d'Irlanda.