Carlo I d'Austria

Carlo I d'Austria

17 agosto 1887, Persenbeug, Austria-Ungheria - 1 aprile 1922, Funchal, Madeira, Portogallo
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“Ho cercato segretamente la pace con la Francia — e quando il mio impero cadde, non volli abdicare; chiedete quale giuramento pesò di più.”

Sono nato nel 1887 arciduca d'Asburgo e divenni imperatore nel novembre 1916, senza alcun mio progetto, alla morte del mio prozio Francesco Giuseppe. Avevo sposato Zita di Borbone-Parma l'anno prima; nei pochi anni concessici ci furono affidati otto figli. La mia educazione mi aveva insegnato che un sovrano risponde innanzitutto a Dio, e tenni questo davanti a me quando il trono mi fu affidato tra i cannoni e il lutto.

Fin dal primo giorno cercai una via d'uscita dalla guerra che stava distruggendo le mie terre. Nel 1917, attraverso mio cognato il principe Sixtus, avviai negoziati segreti, riconoscendo che il Belgio doveva essere restituito e che la Francia aveva giuste rivendicazioni sull'Alsazia-Lorena. Legato alla Germania e assalito dalla diffidenza in patria e all'estero, non potei portarli a compimento. Quando le mie lettere furono pubblicate nel 1918, lo scandalo ferì l'Austria-Ungheria e rafforzò la mano di Berlino; il conte Czernin si dimise e il mio margine d'azione si ridusse a un corridoio.

A casa cercai di alleviare il più possibile le sofferenze. Andai nelle linee del fronte e negli ospedali, mi adoperai per il benessere dei soldati e delle loro famiglie, e nel 1917 destituii il generale Conrad von Hötzendorf per arginare offensive infruttuose. Il 16 ottobre 1918 proclamai un riordinamento federale della metà austriaca della monarchia, sperando di riconoscere i nostri molteplici popoli. Era troppo tardi per lo Stato che amavo.

Non volli abdicare. Nel novembre 1918 rinunciai alla partecipazione al governo in Austria, poi in Ungheria, mantenendo fermo il mio giuramento. Nel 1921 tentai due volte un ritorno pacifico al trono ungherese; l'Intesa lo proibì e la Gran Bretagna mi mandò a Madeira. Lì, in condizioni ristrette, morii di polmonite nel 1922. Cercai di agire come un sovrano cristiano; la Chiesa giudicò poi benevole le mie intenzioni e mi beatificò nel 2004.

What I Leave Behind

  • Nel 1917 avviai, tramite mio cognato, l'iniziativa di pace di Sixtus, cercando il ripristino del Belgio e riconoscendo le rivendicazioni francesi sull'Alsazia-Lorena.
  • Nel 1917 destituii il capo di stato maggiore Conrad von Hötzendorf per frenare offensive disastrose.
  • Il 16 ottobre 1918 emanai un manifesto per federalizzare la metà austriaca della monarchia.
  • Nel 1921 tentai due volte, con mezzi non violenti, di tornare sul trono d'Ungheria.
  • Rifiutai di abdicare: nel novembre 1918 rinunciai all'esercizio del governo piuttosto che tradire il mio giuramento di incoronazione.

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