“Non ricoprivo cariche, eppure l'Italia si armf2 quando io chiamai.”
Nacqui dalla gens Fulvia, una famiglia plebea di rilievo. Imparai presto che Roma si muove tanto per vincoli di parentela, debiti e coraggio nelle strade quanto per le magistrature. Attraverso i matrimoni con Clodio, poi Curio, poi Marco Antonio, mi legai a cause che giudicavo degne del rischio. Da ciascuno ottenni amici, nemici e obblighie2 e2
Mi hanno iscritto «Madre dei Gracchi»; ho insegnato la misura, eppure la mia casa ha scatenato tempeste sulla Repubblica.
Avvia la conversazioneHo difeso le leggi di Roma alla lettera, poi ho infranto l'ultima — scegliendo la mia morte anziché il perdono di Cesare.
Avvia la conversazioneRoma mi chiamò seduttrice; io governai con il grano, la moneta e una lingua che i miei avi non avevano mai imparato a parlare.
Avvia la conversazioneHo salvato la Repubblica con la mia voce — e anche uccidendo cittadini senza processo; domandatemi quale delle due abbia realmente difeso Roma.
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